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Prestito con indennità di accompagnamento 2024


Finanziamento con pensione di accompagnamento ovvero prestiti invalidi con accompagnamento ex legge 18/1980



Prestito con indennità di accompagnamento: è possibile averlo e attraverso quale forma di finanziamento? Dunque, se siete approdati in questa pagina è perchè siete alla ricerca di prestiti con pensione di accompagnamento laddove, in realtà, sarebbe più corretto parlare di un prestito con indennità di accompagnamento in quanto la natura previdenziale prevista dalla legge nr. 18 del 1980 non è tecnicamente quella di una pensione ma bensì un sostegno economico codificato come, appunto, indennità. Lo abbiamo puntualizzato non tanto per essere cavillosi ma, perchè, come vedremo, c'è una ragione! Ma, al di là della forma, cioè se sia una pensione od un'indennità, quello che conta è la sostanza: come possiamo finanziare il titolare di questo trattamento previdenziale ovvero come erogare un prestito con pensione e/o indennità di accompagnamento che si voglia dire? Considerate inoltre che non staremo a menzionare tutti i requisiti dell'indennità di accompagnamento (non è nostro compito) ma solo quelli che siano indispensabili all'ottenimento del prestito.

Prestiti invalidi civili con accompagnamento: la grande esclusa! Chi sarebbe l'esclusa? R: la cessione del quinto! Ebbene, in questo caso, entra in "gioco" la differenza tra pensione ed indennità di accompagnamento: non essendo, quest'ultima, considerata una pensione vera e propria ma solo una forma di sostegno sociale, per la stessa vige il divieto di cedere il quinto. Circa le motivazioni del predetto divieto, ne abbiamo discusso su prestiti per invalidi civili cui rinviamo gli eventuali interessati. Allora, posto che un prestito con indennità di accompagnamento non è attuabile tramite un cessione del quinto, come possiamo finanziare i titolari di indennità ex legge 18/1980? Consideriamo che oltre al predetto diniego del quinto, ci riferiamo comunque ad un trattamento economico che, durante il 2024, equivale a 530,04 euro mensili per 12 mensilità, importo, questo, che di per sè rappresenta il vero problema, e ciò a prescindere dalla incedibilità dell'accompagnamento, soprattutto nel caso in cui l'indennità di accompagnamento è l'unica entrata a disposizione del "pensionato".

Finanziamento con pensione di accompagnamento: le alternative. Una prima ed importante alternativa per finanziare chi ha un'indennità di accompagnamento e solo questa è un piccolo prestito personale. Tuttavia, nell'ipotesi che il pensionato abbia solo l'indennità è improbabile che tutte le banche o finanziarie lo finanzino senza l'ausilio di un terzo garante. Stesso discorso vale se egli vuole dare in garanzia un immobile, uno qualunque, anche di proprietà di terzi: anche in questo caso potrebbe essere richiesta la firma di un terzo fideiussore. Diversa invece è l'ipotesi del prestito ipotecario vitalizio: in questo caso il titolare dell'indennità, in prima persona, deve avere i seguenti requisiti: 1) deve avere almeno sessant'anni; 2) deve essere personalmente titolare dell'immobile, ma non di uno qualunque, ma soltanto di una casa e/o appartamento adibito a civile abitazione. Per saperne di più, su calcolo prestito vitalizio ipotecario 2024. Quelli trattati, rappresentano comunque delle alternative "convenzionali" le quali, ove NON dovessero, per qualunque causa, funzionare, non rimane che affidarsi a soluzioni "meno" convenzionali tra cui, di sicuro, c'è il prestito su pegno il quale va citato nell'ipotesi che vi sia un'urgenza sottesa alla richiesta di prestito da parte del titolare dell'indennità di accompagnamento.
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