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Prestiti per lavoratori in nero: come ottenerli


Finanziamenti e prestiti per lavoratori nero o finanziamento per chi ha un lavoro in nero




Finanziamenti per lavoratori in nero: la problematica. E' stato, da sempre, difficile finanziare chi lavora in nero, ma oggi lo è ancora di più. Prima di indicare alcune soluzioni residuali atte a far ottenere prestiti per lavoratori in nero, vediamo i motivi di queste difficoltà le quali si intrecciano anzitutto con il nostro sistema bancario che con le attuali leggi. Allora, stiamo parlando non di qualche centinaio o migliaio di persone ma di una vera e propria armata di lavoratori in nero che, secondo la Cgia di Mestre si attestano intorno ai 3 milioni (dati di metà 2018) la maggior parte dei quali stanziati nel sud Italia. Già, il problema è grosso e non solo per i lavoratori in nero ma anche per tutto il sistema bancario italiano che potrebbe erogare ben 3 milioni in più di finanziamenti qualora fosse regolarizzata la posizione di questi soggetti. Considerazione: la maggior parte di chi lavora in nero lo fa perchè non ha alternative cioè sono in pochi quelli che, liberamente, scelgono di lavorare in nero.

Finanziamenti e prestiti lavoratori in nero: motivi delle difficoltà. Molti di voi continueranno sicuramente a leggere, in siti che come il Nostro si occupano di informazione creditizia, che per avere un prestito da una banca basta alimentare il proprio conto corrente in modo costante attraverso dei versamenti effettuati in contanti... Beh, tanto tempo fa era sicuramente così, oggi non è assolutamente possibile avere prestiti per lavoratori in nero se non riuscite a dimostrare la provenienza (lecita) del contante... Tutto è cambiato con il D.Lgs. 231/2007 e succ. mod. il quale ha istituito la legislazione antiriciclaggio la quale, tralaltro, obbliga le banche a segnalare il correntista se il versamento in contanti è continuativo e/o al superamento di certe soglie. Si parte dal presupposto che il denaro versato sempre in contanti o sia frutto di attività illecite o dei guadagli, sebbene leciti, sui quali non si pagano le tasse! Non solo. A seguito dell'introduzione della legge antiriciclaggio, l'Abi (Associazione bancaria italiana) ha formalmente vietato a tutte le banche e finanziarie di erogare finanziamenti a chi non riesce a dimostrare la liceità dei versamenti. Stando così le cose, come erogare prestiti a lavoratori in nero? Vediamolo...

Prestiti per lavoratori in nero tramite apertura di credito in conto corrente. Trattasi di una prima ipotesi attraverso la quale la banca potrebbe (il condizionale è d'obbligo) attuare questa forma di credito a favore di chi lavora in nero. Presupposto essenziale è che il lavoratore abbia un conto corrente a favore del quale la banca, a sua discrezione, la quale dipende soprattutto dal fatto se siete o meno vecchi clienti, concederebbe il classico fido bancario allo scoperto ovvero la possibilità di andare "sotto" cioè a saldo negativo senza alcuna garanzia sebbene per piccoli importi di 1000 - 2000 euro al massimo. Perchè indicare il fido? Cioè, non è soggetto alle regole sopra citate? Lo citiamo in quanto sebbene sia una forma di finanziamento ha criteri meno restrittivi del classico finanziamento a rate in quanto nel caso del fido non c'è un vero termine entro il quale restituire la somma laddove sia concesso a tempo indeterminato. Seguono altre forme di prestiti per lavoratori in nero, alcune delle quali utili anche a rafforzare la quantità di fido accordabile.

Finanziamenti & prestiti per lavoratori in nero: alternative. La prima delle alternative, la indichiamo sempre, anche se ritenuta superflua, è quella di avere un terzo garante che garantisca chi lavora in nero. Se manca quest'ultima figura, inizieremo ad indicare forme di finanziamenti sempre più estreme: uno di questi è il credito su pegno cioè dare in pegno un certo bene che sia economicamente apprezzabile per un banca o per un monte dei pegni, come ad esempio dei preziosi, pellicce etc. e che comunque sia facilmente trasportabile in quanto il bene sarà trattenuto materialmente dal creditore. Proseguendo, per quei lavoratori in nero che ne hanno la possibilità, iscrivere ipoteca su immobili o mobili registrati (al pra o registri simili). In questo caso, non è importante che il bene sia necessariamente del richiedente il prestito potendo essere anche di terze persone. Ultima ipotesi è quella del credito su cambiale cui rinviamo gli eventuali interessati indicando loro chi ancora lo effettua su prestito cambializzato e chi lo effettua nel 2018
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Finanziamento lavoro in nero