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Ammortamento a durata variabile ma a rata costante cos'è


Mutuo ad ammortamento con durata e tasso variabile ma a rata costante cos'è ed opinioni




A cosa serve e cos'è un mutuo a tasso variabile ma a rata costante?
Per capire quello di cui parliamo, dobbiamo rifarci al concetto di ammortamento a tasso variabile a causa (o grazie) al quale si ha una oscillazione, anche corposa, della rata la quale si alza o si abbassa (in entrambi i casi, anche di parecchio) qualora vi sia, rispettivamente, un rialzo od un ribasso del tasso di interesse.
Beh, se la variazione del tasso è al ribasso è perfetto: avremo la diminuzione della singola rata la quale sarà più leggera! Ma c'è il rovescio della medaglia: se, invece, la variazione del tasso è al rialzo avremo una rata più costosa e quindi più pesante la quale potrebbe (è successo) causare problemi qualora aumenti troppo, a tal punto da non poter esser più pagata. Qui interviene la soluzione dell'ammortamento a scadenza o durata variabile ma a rata fissa e costante malgrado il finanziamento sotteso sia stato stipulato a tasso variabile. Vediamo come funziona.

Meccanismo dell'ammortamento a durata variabile
In pratica, in caso di variazione del tasso, qualunque sia la direzione, non varierà la singola rata ma la durata dell'ammortamento cioè la sua scadenza.
Un esempio: mutuo di 150mila euro pagabile in 30 anni al tasso del 3% con rata di 600 euro mensili. Ipotizzando un aumento del tasso dal 3% al 3,5%, di norma dovrebbe aumentare la rata: questo non succederà nell'ammortamento a durata variabile in quanto l'impatto dell'aumento del tasso non si avrà sulla rata ma bensì sulla scadenza la quale, nell'esempio, passerà da 30 a 32 anni, ma la rata rimarrà sempre di 600 euro. Il meccanismo è identico in caso di ribasso del tasso: continuando con il nostro esempio, se il tasso, invece, subisce un ribasso dal 3% al 2,5%, si accorcerà la durata complessiva che da 30 passerà a 28 anni, ma anche in questo caso la rata resterà ferma a 600 euro. Semplice! In definitiva, a che serve e per quali tipi di finanziamenti è utile l'ammortamento a durata variabile?

Protezione dalle oscillazioni dei tassi soprattutto nel lungo periodo
Dopo aver spiegato cos'è l'ammortameno a durata variabile diciamo a cosa serve. Come da titolo in grassetto, questo tipo di ammortamento serve a proteggere il debitore dai rialzi dei tassi di interesse soprattutto nei finanziamenti di lunga durata: i mutui. Infatti, la soluzione prospettata, è utilizzata in un mutuo il quale, in questo periodo storico, presenta scadenze mediamente tra i 25-30 anni. Quesito: che succede ad un mutuo di 25-30 anni stipulato al 3% circa se il tasso dopo pochi anni raggiunge il 5% o 6%? Succede che la rata può aumentare fino al 50% o più, cioè ripercorrendo l'esempio superiore, partendo da una rata di 600 euro ci ritroveremmo con una rata di 900 euro circa! Per queste motivazioni un mutuo a durata variabile ma a rata costante protegge il mutuatario da graduali e/o veloci aumenti dei tassi.
NB: quelle che abbiamo descritto non sono delle opinioni, magari lette in qualche forum, ma è qualcosa che va oltre le semplici opinioni personali: è matematica. Provate a simulare un calcolo del genere e vedrete che è così!
Volgiamo al termine descrivendo se conviene e chi fa mutui a durate variabili.


Mutuo a tasso variabile e rata costante: conviene e chi lo fa?
La domanda "se conviene" è posta male (di proposito), in quanto non è tanto se conviene ma a chi conviene, in quanto la convenienza è relativa. Spieghiamo. Conviene, è logico, in caso di ribasso del tasso in quanto ad abbassarsi non sarà solo la durata ma anche il costo totale degli interessi; Di contro, non conviene in caso di rialzo in quanto oltre ad allungare la durata del mutuo aumentano anche gli interessi passivi. Da questo punto di vista è un'incognita! Per cui, insistiamo, la domanda giusta è a chi conviene? Allora, conviene a tutti coloro i quali hanno un reddito e/o stipendio privo o scarso di prospettive future circa l'aumento delle entrate reddituali: questi soggetti, a fronte di un rischio nel pagare maggiori interessi dovuti alla maggiore durata del mutuo, avranno la sicurezza della rata costante rapportata al loro incremento reddituale. Pensate, ad esempio, a soggetti quali dipendenti pubblici o statali o privati..., pensate se i predetti soggetti avrebbero un aumento della rata del 30% - 40%... per questi la rata costante è davvero importante...
Concludiamo con chi fa un mutuo con ammortamento variabile. Sono poche le banche e finanziarie che erogano questa tipologia di mutuo, comunque, al corrente anno 2018, lo erogano la Cariparma, la Carispezia e la Banca Popolare FriulAdria tutti appartenenti al gruppo francese Credit Agricole. Seguono i collegamenti a tutti i vari tipi di ammortamento ed i relativi file in excel da scaricare gratis.

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Ammortamento durata variabile